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LE CANTINE DEL TERRITORIO: CARLO GAGGIOLI

Dal 1972 la famiglia Gaggioli, Carlo e la figlia Maria Letizia, conduce l'omonima azienda di ventidue ettari di vigneto specializzato, situata sulle colline Bolognesi in una zona di ripopolamento faunistico delimitata da siepi naturali e da boschi. La cantina è dotata delle migliori tecnologie utilizzate per mantenere intatta la qualità del grappolo fino alla bottiglia.


Nella vecchia casa padronale, già dei Conti Salina, vi sono una cantina per l'affinamento dei vini, una sala di degustazione ed una terrazza belvedere coperta da cui si possono ammirare le vigne ed osservare i lavori di campagna. Venti ettari di vigneto esposto al sole come in un anfiteatro, sulle colline argillose di color rosso-azzurrino, a sud di Zola Predosa, ove si pratica un'agricoltura moderna nel rispetto dell'ambiente e dell'uomo. Gli impianti sono a cordone speronato ad alta densità (5.000 ceppi per ettaro), con pochi grappoli per singola vite, una sola bottiglia per vite, onde ottenere grandi vini per consistenza, equilibrio, qualità e piacevolezza.


Da anni viene praticata la Lotta Integrata con uso esclusivo di presidi non nocivi, completata da interventi in verde, sovescio di leguminose e prato stabile. Un sistema di tracciabilità garantisce il controllo su tutta la filiera produttiva con analisi chimico-fisiche dei vini eseguite prima della commercializzazione. All’interno della corte aziendale, inoltre, un agriturismo accogliente e confortevole consente a tutti gli ospiti di assaggiare i gustosi piatti della tradizione culinaria bolognese accompagnati, naturalmente, dagli eccellenti vini a marchio Gaggioli di cui vi proponiamo alcuni ‘assaggi’ qui di seguito.



Il Rosato Letizia
Questo vino è sicuramente una particolarità, una anomalia. Si tratta di  un Rosato Frizzante dei Colli Bolognesi vinificato dalla Azienda Agricola Gaggioli che ha le vigne situate nelle colline intorno a Zola Predosa vicino a Bologna. E’ una anomalia in quanto il vino rosato non è sicuramente una referenza tipica o storica del comprensorio dei Colli Bolognesi e, in generale, dell’Emilia Romagna. Il Rosato Letizia è una delle tipologie storiche della cantina. E’ ottenuto da uve di Cabernet Sauvignon molto mature che stanno poche ore sulle bucce e poi, dopo la svinatura, il vino viene portato a secco e rimesso in fermentazione con mosto filtrato dolce e lieviti selezionati. Al gusto risulta fresco, secco, morbido, elegante e giustamente sapido con un retrogusto amarognolo virato verso la mandorla.  La gradazione è 11,5 gradi. Va servito molto freddo ed è un buon complice per cocktails e sangria.



Rossi di classe da sera: il Cabernet Riserva
Nel Francia Rosso Cabernet Riserva l’azienda ha voluto sottolineare il legame con il territorio e la sua storia dedicando al pittore ed incisore Francesco Raibolini detto il Francia alcuni dei suoi vini più importanti. Il colore è un bel rubino con sfumature violacee e un inizio di tonalità granate che si accentueranno con l’invecchiamento. Il profumo è forte, intenso, speziato e caratteristico. Si riconoscono sentori vagamente erbacei, di frutta rossa e di sottobosco, spezie e pepe nero. Al palato risulta intenso, molto persistente e morbido, secco e giustamente tannico con aromi erbacei e gradevole retrogusto amarognolo con tonalità speziate.  Primi piatti di tagliatelle al ragù, lasagne, minestra di fagioli possono precedere carni alla griglia e alla brace, piccola e media cacciagione, formaggio di fossa e parmigiano reggiano stagionato, salami conditi alla piacentina, pancetta stagionata e ciccioli secchi.



Un Pignoletto regale  
L’azienda Giaggioli ha ottenuto il titolo di Re Pignolettto anche nel 2008 con il Frizzante DOC che vinifica assieme al Francia Brut, Vino Spumante di Qualità ottenuto da una selezione di Uve Chardonnay, Pinot e Pignoletto (4000 bottiglie prodotte) e al Carlet, Vino Spumante Brut derivato da Uve Pignoletto, Sauvignon Blanc e Chardonnay, del quale sono state prodotte 8000 bottiglie. Il Pignoletto Frizzante ha origine da una precisa selezione clonale e da una vendemmia manuale differenziate, seguita da una attenta tecnica di vinificazione in purezza delle Uve Pignoletto al 100%. Alla vista si presenta con un colore giallo paglierino limpido con qualche riflesso verdognolo. Armonico e persistente dichiara 12 gradi volume. Si adatta benissimo con antipasti di pesce e piatti a base d’uova. Primi piatti molto indicati sono cappellacci, tortelli con le erbette, passatelli ed altre minestre in brodo. Secondi di carni bianche anche delicate, panzerotti, pesce alla griglia e al cartoccio possono degnamente precedere un finale con formaggi freschi e saporiti quali parmigiano reggiano non invecchiato, caciotte e pecorino molle.


Umberto Faedi
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