GRANDI NUMERI PER IL CINEMA RITROVATO
“In
25 anni abbiamo portato migliaia di persone da tutto il mondo: Il
Cinema Ritrovato è da tempo una manifestazione che mette Bologna al centro dell’a
ttenzione internazionale. Gli articoli sulla stampa estera ne sono una riprova”. Così il presidente
della Cineteca di Bologna Giuseppe Bertolucci e il direttore Gian Luca Farinelli. I numeri di
questa edizione hanno fatto segnare un
rilevante incremento di presenze rispetto alle passate edizioni: “Quest’anno
abbiamo scommesso su una
sala in più – il Cinema Jolly, che si va ad aggiungere alle due sale del Cinema
Lumière, al Cinema Arlecchino e a Piazza Maggiore – e già oggi possiamo riscontrare un
aumento delle presenze di circa un 25%”. Alle 20.000 persone che in queste sere
hanno gremito Piazza Maggiore, si aggiungono infatti le 7.500 distribuite nelle sale. “Non
dimentichiamo che il festival ha una platea di
1.500 accreditati, molti dei quali provenienti dall’estero: sono
35 i Paesi rappresentati. Sono persone che arrivando a Bologna – ricordano
Bertolucci e Farinelli – la conoscono, imparano ad amarla e ovviamente dormono qui (340 camere prenotate, 1.500 pernottamenti) e vivono la nostra città: un indotto
davvero importante per Bologna”.
IL CALENDARIO TEATRALE
28/11/2012
La nuova stagione del Teatro EuropAuditorium si presenta come una sfilata di spettacoli in sintonia con il livello e la qualità che, da 37 stagioni, caratterizzano il teatro di Piazza Costituzione: grandi novità del musical, attori ed eventi di fama internazionale
28/11/2012
Il programma della nuova stagione presenta ancora una volta un calendario ricco e di grande qualità sia per quanto riguarda le produzioni che gli spettacoli ospitati.
28/11/2012
La stagione 2012-13 comprende numerosi spettacoli tra prosa classica, spettacoli di impegno civile e di drammaturgia contemporanea, commedie e spettacoli musicali, operette e appuntamenti con la danza sia classica che moderna
09/11/2011
Maestro nel produrre stupore è senz’altro Alessandro Bergonzoni, che col suo “Urge” ancora una volta ci pone di fronte alle elucubrazioni ardite verso le quali lo conduce il suo “voto di vastità”. E lo è anche Paolo Rossi






